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E poi ci fu Milano con la casa col parquet e il portiere indiano a Corso Como.
Ma tu te ne sei andato e che te lo dico a fare.
Ciao franco ciao.
Ti porti un motorino bianco e rosso, un pezzo di intonaco ed una grattugia di dialetto.
Che Giotto ti benedica e Cristo ti offra un buon caffè.
I mobili vecchi, le biciclette arrugginite e i cassonetti tutti ti piangono.
I palchi resteranno senza chiodi, i pazzi senza parrucche e polveri condominiali agiteranno gli alberi secchi di questo paese nelle giornate di vento.
Avevi fatto l’ambo franco.
E mò pure la tombola secca.
Ciao franco ciao.
Bio-note molto personali: Franco Autiero nasce ed è il mio professore di arte a liceo e l’unico che mi ha detto in faccia, durante un'intervista, che il nostro giornalino d'istuto faceva schifo. Ci vuole più impegno politico guagliù. D'altronde quando io facevo Sisma con la bambina prodigio lui se la faceva con Annibale Ruccello ed Enzo Moscato. E’ un pezzo di teatro e di scrittura e di reciproca stima che se ne va e se volete sapere di più cercate su google Franco Autiero.
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Nella foto in alto: Isa Danieli in Ferdinando; scene Franco Autiero.



